Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico

📍 Centri di riabilitazione a Vasto

Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico
6.3

La Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico a Vasto offre servizi di riabilitazione specializzata. La struttura è rinomata per l'attenzione personalizzata e la competenza del suo team, che si impegna a fornire un percorso di recupero efficace e confortevole. Si distingue per l'ambiente accogliente e per l'impegno verso il benessere del paziente.

Il centro si avvale di professionisti qualificati e tecnologie all'avanguardia per garantire trattamenti di alta qualità. L'approccio olistico si focalizza sulle esigenze specifiche di ciascun individuo, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita. La struttura dimostra un forte impegno umano e professionale.

Caratteristiche e servizi di Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico

Assistenza per emergenze

  • Accetta donazioni
  • Ha bisogno di volontari
  • Offre prodotti o servizi gratuiti

Accessibilità

  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
  • Parcheggio accessibile in sedia a rotelle
  • Tavoli accessibili in sedia a rotelle

Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico è in posizione 2 su 3 di centri di riabilitazione a Vasto

Recensioni dei clienti

★★★★★
★★★★★

Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico ha una valutazione di 4.6 su 5 basato su oltre 14 recensioni su Google

Felicetta Lalli

Vorremmo esprimere la nostra più profonda gratitudine per le cure straordinarie nei confronti di nostra madre durante il suo ricovero c/o la vostra struttura. La dedizione e la professionalità dimostrate da ogni figura professionale sono state davvero eccezionali. In particolare, desideriamo elogiare ogni membro dell’equipe del 1°piano di riabilitazione, che ha dimostrato competenza, calore umano e dedizione, rendendo il percorso di recupero di nostra madre non solo efficace, ma anche confortante. La vostra attenzione ai dettagli e la vostra umanità hanno fatto la differenza a partire dal team della portineria. Grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto. Vi siamo immensamente grati e non dimenticheremo mai la vostra gentilezza e il vostro supporto. Con gratitudine Filomena Taddeo e famiglia

Felicetta Lalli ☆ 5/5
Antonietta La Marca

Un grazie a tutti i Medici ❤️ Infermieri del San Francesco ❤️ Avete curato il mio papà La Marca Angelo con tanto amore e professionalità❤️ Papà è volato in cielo il 13 agosto,avete fatto di tutto 🥺ma siete stati tutti e dico tutti degli angeli custodi accanto a lui. Grazie grazie grazie 💞💞💞💞

Antonietta La Marca ☆ 5/5
Carla Lozzi

Personale cortese e accogliente, grande professionalità ed eccellente attenzione al paziente e alle sue esigenze.

Carla Lozzi ☆ 5/5
Vincy Napoleone

Molto accogliente ed ospitale ☺ complimenti a tutto il personale

Vincy Napoleone ☆ 5/5
vittorio Ripabella

Tutti molto professionali e gentili

vittorio Ripabella ☆ 5/5
Maranna De Carolis

Stupendo

Maranna De Carolis ☆ 5/5
Anna Battista

La mia esperienza con questa struttura di riabilitazione è profondamente segnata dal dolore e dalla delusione. Mia zia, reduce da una grave emorragia cerebrale, era arrivata qui dall’ospedale di Pescara all’inizio di marzo con la speranza di fare un percorso di riabilitazione, dopo che l’emorragia l’aveva lasciata paralizzata per metà corpo, e le aveve tolto la capacità di parlare e di mangiare. Dopo diverse settimane di riabilitazione aveva ricominciato a parlare e a mangiare, anche se le sue condizioni rimanevano delicate. Era in grado di riconoscere noi familiari e di capire dove si trovava. Sono stata a trovarla l’11 maggio 2025, era sola in camera: era evidente che fosse nuovamente alle prese con un’infezione. Come sempre ho indossato la mascherina, mi sono disinfettata accuratamente le mani e ho disinfettato le sue, ma nessuno mi ha allertato su quello che avesse. Nella mattinata del 12 maggio ho telefonato alla struttura e ho parlato con un medico che mi ha detto che mia zia aveva il Clostridium difficile (lo aveva già preso qualche settimana fa nella struttura e lo aveva superato). In quella stessa telefonata il medico mi ha spiegato che un altro paziente aveva portato il Clostridium da un ospedale e lo aveva avuto tre volte. Nel pomeriggio dello stesso giorno, sono stata richiamata: mia zia si era aggravata e doveva essere portata in ospedale. Mi hanno richiamato per farmi parlare con gli operatori dell’ambulanza che mi hanno detto che si rifiutavano di portare mia zia in ospedale in quanto le sue condizioni erano ormai troppo gravi. Ho chiesto di passarmi il medico della struttura che mi ha solo detto: "Sua zia sta morendo… Condoglianze". Sullo sfondo si udiva il bip del monitor ancora attivo. Io, paralizzata dal trauma di sentire il familiare spirare, ho chiesto se dotevo precipitarmi; ma mi è stato risposto che, arrivando da Pescara, l’avrei trovata già priva di vita. A quel punto ho chiuso la telefonata io perché mi stavo sentendo male a causa della situazione. Ho richiamato pochi minuti dopo e mi hanno confermato il decesso e mi hanno spiegato che se fossi andata in struttura comunque non avrei potuto toccarla in quanto era contagiosa. Per questo motivo, la salma riportata a Pescara è stata sigillata nella bara e non è stato possibile fare una veglia. Interessante come mi sia stato detto che mia zia era contagiosa una volta morta, ma non me lo hanno mai detto quando ha preso il clostridium la prima volta o la seconda. Ho chiesto se la causa del decesso potesse essere una sepsi da Clostridium difficile, ma mi è stato risposto che "non si può sapere con certezza". La risposta vaga, unita al modo frettoloso e impacciato con cui è stata gestita la comunicazione della morte, mi lascia con un profondo senso di amarezza e indignazione. In ambienti comunitari possono svilupparsi infezioni, ma è inaccettabile che non vengano adottate misure di contenimento adeguate e un protocollo di monitoraggio dedicato ai pazienti più a rischio (immagino che risponderanno a questa recensione negativa dicendo che mia zia era fragile e pertando più a rischio, ma proprio perché fragile, non sarebbe dovuta entrare in contatto con un virus rivelatosi letale per lei). Quando andavo a visitare mia zia, notavo che la maggior parte dei familiari in visita non indossava mascherine, stessa cosa si dica per il personale infermieristico. La mia recensione rimane pertanto negativa. Auspico che la direzione della struttura prenda seriamente a cuore questi fatti, disponendo l’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale per tutti e formando il personale a gestire i familiari con la delicatezza e l’umanità che ogni momento di fine vita merita. Non posso che sperare che, per altri pazienti e altre famiglie, non si ripetano dinamiche tanto crude e disumanizzanti quanto quella vissuta da me e dalla mia famiglia. A chi mi ha tenuta al telefono mentre mia zia moriva, facendole sentire che stava morendo e traumatizzandomi, chiedo invece di vergognarsi e di cambiare mestiere.

Anna Battista ☆ 1/5
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Informazioni su Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico

Indirizzo

Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico si trova a Via Platone, 77, 66054 Vasto CH, Italia

Telefono

Il numero di telefono di Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico è +39 0873 365966

Sito Web

Il sito web di Fondazione Padre Alberto Mileno - Centro fisioterapico è: fondazionemileno.it

Orario di apertura

Lunedì: 07:30–20:00
Martedì: 07:30–20:00
Mercoledì: 07:30–20:00
Giovedì: 07:30–20:00
Venerdì: 07:30–20:00
Sabato: Chiuso
Domenica: Chiuso

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